La Felicità'

"Quanto più in fondo vi scava il dolore tanta più gioia voi potrete contenere… non è forse il liuto che accarezza il vostro spirito il legno svuotato dal coltello?“ (Gibram Kahlil Gibran)

Cerchi la felicità? Allora, perché te la fai sfuggire proprio ora-qui?, non viene e non se ne va; la felicità esiste in noi da sempre, esiste nell’oggi, non nel ieri né nel domani.

Sentieri di ArmoniaQuando le nostre necessità o i nostri desideri sono soddisfatti ci sentiamo felici ma questo non basta a mantenere la sensazione di gioia.
Anche se al momento le cose vanno bene prima o poi inevitabilmente verranno momenti spiacevoli.

Questo tipo di felicità è relativa.
Una felicità più profonda e duratura non dipende né dall’oggetto del bisogno o del desiderio, né dal proprio passato, né dal vicino di casa, né da qualsiasi altro fattore esterno: essa deve essere ricercata dentro a noi stessi.
Non è né futura né passata. Come potresti trovarla cercando di raggiungerla domani o più in là?! La felicità è piena consapevolezza dell’Attimo presente e del Sempre Presente.
Futuro e passato sono solamente frutti momentanei del presente che immagina un tempo.
Cercandola nel (presunto) dopo ti impedisci di coglierla adesso.
Rincorrendola puoi soltanto immaginarla, mai sperimentarla pienamente, esserla integralmente.
Pensarla prima è come immaginarla dopo.

La beatitudine è vera felicità.
Ciò che voi definite felicità è semplice miseria, sotto mentite spoglie.
Ciò che definite felicità non è altro che piacere, svago, divertimento.. E momentaneo, non può essere vero.
La verità deve avere una qualità e cioè il sapore dell’eterno.
Se qualcosa è vero è eterno, se è falso è momentaneo.
La vera felicità si trova solo quando la mente arresta del tutto le proprie funzioni.
Non proviene dall’esterno, affiora all’interno del tuo essere, inizia a straripare da te…diventi luminoso, diventi una fontana di beatitudine.”

(Osho)


beatitudineL’ “io” non può essere Felice.
L’emergere della felicità è sinonimo di dissoluzione dell’ “io”.
La felicità esclude “io” e la percezione di divisione me-non me.

Diventare vuoti di “sé” equivale a riempirsi di felicità.

Essere sempre nel presente e vivere ogni attimo con la consapevolezza che stiamo vivendo quell’attimo, apprezzare quel singolo attimo come se stessimo vivendo l’ultimo attimo della nostra vita.
Improvvisamente tutto perde la valenza negativa che poteva avere e diventa semplicemente gioia.


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