L'Associazione Culturale "Sentieri di Armonia"
ENRICO DEGAN...Vi parlo di me...
Mi chiamo Enrico Degan, sono nato nel Luglio 1970.
Sono un "cane di ferro" come i tibetani hanno l'abitudine di chiamare i nati sotto questo segno.
Fin da ragazzo ho amato praticare sport.
La disciplina e la concentrazione che richiede una qualsiasi pratica sportiva è ciò che ancora oggi cerco e trovo nella pratica delle arti marziali.
Diplomato in lingue nel 1989, ancora oggi conservo la curiosità ed il desiderio di approfondire tale materia anche se la mia attenzione è migrata nel tempo verso lo studio dell'origine dei caratteri ideografici della lingua cinese e della calligrafia orientale.
La pratica della calligrafia in particolare è la Via che percorro da anni, iniziato a tale disciplina da un maestro giapponese che oggi, a distanza di anni, posso avere l'onore di chiamare 'amica' e grazie alla quale ho conseguito il diploma di VI dang nello SHODO.
La calligrafia in Oriente è considerata una vera e propria arte alla stregua della pittura.
Viene praticata solo con l'uso di un pennello, china e carta di riso... questi sono gli strumenti ma per darle vita è necessario unirvi ancora 'cuore' e 'polso', e questi dobbiamo metterceli noi.
Il ritmo che fa danzare il pennello è già dentro di noi; con che organo ascoltarlo e al contempo in che forma traslare con della china il gesto su un sensibilissimo ed altrettanto severo foglio di carta di riso, beh... questa è un'emozione da provare sulla propria pelle! Abbandoniamoci dunque alle emozioni così che il cuore trasmetta naturalmente al polso 'il gesto'... ciò che ne risulterà non sarà ne più ne meno ciò che realmente siamo; attraverso il tratto liberato sulla carta scopriremo il nostro vero io di quel preciso momento con tutto il buono e cattivo che ci portiamo dietro... e questo potrà piacerci o no, ma resterà comunque l'indelebile traccia dell'inizio di un nuovo percorso.
Attraverso le Sette Emozioni sonderemo profondità del nostro io mai esplorate prima... pizzicheremo corde impolverate da tempo ed il nostro strumento riecheggerà di antiche melodie che credevamo perdute; gratteremo la terra e le rocce fino a farci sanguinare le unghie alla ricerca della 'perla'... tremeremo incrociando lo sguardo del drago, ...ci inginocchieremo più volte al cospetto di molteplici creature.
A piedi nudi attraverseremo il Deserto di Lacrime.
Arsi e stremati raggiungeremo l'Immenso Blu... il richiamo irresistibile dell'acqua ci farà abbandonare al dolce abbraccio delle onde... perderemo definitivamente l'orientamento; sbattuti qua e là senza più memoria ne volontà saremo naufraghi smarriti tra i quattro oceani.
Galleggiando a pancia in sù guarderemo il Cielo senza più riconoscere una stella che possa darci la direzione da seguire. Oramai senza speranze alcuni di noi si smarriranno nell' Immenso Blu e di loro non si saprà più nulla... di altri si racconteranno leggende e si tramanderanno storie che li racconteranno approdare all' Isola degli Immortali cavalcando a dorso di tartarughe... e di lì un nuovo inizio..."
Enrico

