Guarire l'anima
"Non bisogna cercare di guarire il corpo senza cercare di guarire l’anima" (Platone)
La malattia fà parte della vita e l'arte della guarigione fonda le sue basi nella capacità di essere consapevoli di quali eventi, piccoli o grandi, hanno alterato l'equilibrio della nostra unità psicosomatica: i farmaci possono agire sui sintomi nel breve termine, ma nel lungo periodo è necessario prendere consapevolezza dei ritmi, dei tempi, dei bisogni, delle pulsioni e dei possibili stati conflittuali del nostro corpo, della nostra mente, della nostra vita, di noi stessi.
( F. Galgani )
Tutti noi vorremmo essere sani e felici e vivere nell’abbondanza.
• Perché spesso ciò non accade nella nostra vita?
• Perché talvolta sperimentiamo il disagio di esistere, le preoccupazioni, manifestiamo sintomi e malattie?
Semplicemente perché viviamo intrappolati nella paura, nella separazione o condizionati da pensieri, schemi mentali, credenze limitanti. Abbiamo dimenticato la meraviglia che noi siamo: esseri di energia in un corpo fisico.
E tutto ciò che ci serve per essere sani e felici è da sempre dentro di noi.
Ci siamo scordati di poter attingere alle infinite capacità che tutti noi già possediamo.
La sofferenza è un correttivo che mette in luce la lezione che non avremmo compreso con altri mezzi e non può essere eliminata fino a quando quella lezione non è stata imparata.
( Dottor Edward Bach )
Arriviamo dunque insieme alla profonda convinzione che siamo in questa vita per essere sani e felici e che ci ammaliamo quando ci distraiamo, allorché ci allontaniamo da ciò che veramente siamo.
Talvolta infatti ci scordiamo di lasciarci guidare dal nostro "navigatore satellitare" interiore: la nostra coscienza e ci dimentichiamo che stiamo vivendo un percorso evolutivo nell’esperienza dell’amore.
L’immagine di una vita libera da tensioni e sforzi in un mondo senza preoccupazioni è per quanto confortante, un sogno vano... l’essere umano è destinato a lottare, non tanto per se stesso quanto per un incessante processo di crescita emozionale intellettuale ed etica. La legge dello spirito impone agli esseri umani di crescere in mezzo ai pericoli.
(Réné Dubos)
E Nichiren Daishinin dice: "La malattia risveglia lo spirito di ricerca della via".
Come un fiume che straripando muove il terreno e nutre i campi, la malattia arricchisce il nostro cuore.
Chi si sforza di comprendere le cause del proprio male e di superarlo riuscirà ad acquistare una grande forza vitale ed una profonda consapevolezza.
Il buddismo considera la malattia come un’occasione per ottenere una condizione di vita + alta e + forte. Un’occasione per utilizzare la sofferenza come un mezzo per costruire una personalità più compassionevole.
Impariamo che siamo tutti Uno e siamo tutti interconnessi.
E siamo pienamente responsabili di tutto ciò che ci accade.
Ma non solo.
Ciascuno di noi è ugualmente responsabile di quello che avviene nella vita degli altri.
Il mondo intero è infatti la proiezione di noi stessi.
E’ semplicemente una nostra creazione.
La medicina Buddista si concentra su ciò che l’individuo può fare per curare la malattia.
Poichè la malattia è la manifestazione esterna di una disarmonia interna bisogna:
• Sviluppare saggezza, autocontrollo
• Cambiare il nostro atteggiamento perché tutti abbiamo la capacità di attivare il potere di guarigione intrinseco alla vita ed in questo è molto importante allenare la Volontà.
Tutto questo viene grazie allo sviluppo della nostra buddità che esiste in ogni persona.
Contemporaneamente saremo in grado di rispondere con saggezza ai continui cambiamenti in atto nell’ambiente e di mantenere un equilibrio fra la nostra vita e la realtà esterna.
L’Illuminazione infatti secondo il Budda era la cura migliore perchè permette alle persone di far emergere la saggezza innata e la forza vitale necessaria per curare la malattia.

